
Storia e Arte - Sicilia
Galleries and Picture Galleries of Sicily

Palermo

Palazzo dei Normanni

Teatro Politeama

Orto Botanico

Galleria regionale della Sicilia

La Galleria regionale della Sicilia e' ospitata nelle sontuose sale di palazzo Abatellis, un magnifico edificio quattrocentesco, in stile tardo gotico catalano, con elementi rinascimentali. Raffinati i portali modellati a rilievo, ed eleganti le trifore e le bifore che ornano la facciata terminante in due slanciate torri. La sede museale accoglie opere di straordinario valore artistico: sculture e materiale architettonico dall'epoca preromanica al Rinascimento, tele e sculture dei secoli XIV-XVI, precedentemente custodite presso il Museo Archeologico Regionale di Palermo, una ricchissima pinacoteca con numerosi dipinti su tavola di scuola italiana, dei secoli XIV-XV, tra cui spicca la bellissima Annunziata, una delle opere piu' note di Antonello da Messina, e ancora pregevoli dipinti del '500 e del '600, come il "Cristo e il centurione" di Mattia Preti, opere di scuola fiamminga, come la "Deposizione" di Provost e il famoso trittico di Malvagna di Gossaert. Interessanti poi le sculture lignee dei secoli XII-XVI, e quelle litiche del 1300 e 1400, tra le quali si segnalano il busto di Eleonora d'Aragona, opera del Laurana, e le splendide statue di Antonello e Domenico Gagini. Particolarmente celebre, tra le opere pittoriche, il "Trionfo della Morte", maestoso affresco proveniente da palazzo Sclafani, realizzato secondo lo stile gotico internazionale intorno alla meta' del 1400. Il dipinto rivela l'intervento di due mani diverse, l'una catalana, l'altra di scuola ferrarese, e rappresenta in chiave allegorica la morte. Raffigurata come cavaliere vendicatore, essa assume le sembianze di uno scheletro munito di arco e freccia, che colpisce ricchi e potenti e risparmia poveri e ammalati. Interessanti i due cani rappresentati nell'affresco, in quanto animali psicopompi, che guidano cioe' l'anima nel regno dei morti.
Trapani

Trapani, capoluogo dell'omonima provincia, sorge su un promontorio che si distende a mo' di falce - da cui il nome greco, "Drepanon", della cittadina - nelle acque azzurre del Tirreno e del Mediterraneo. Antico centro sicano, dopo l'avvento dei Fenici divenne una delle più importanti basi navali della flotta punica, per giocare, poi, anche sotto i Greci il ruolo di emporio e scalo commerciale di punta nel Mediterraneo occidentale. Dopo la conquista romana del 241 a.C., la città conobbe un lento declino fino all'arrivo degli Arabi, che le ridiedero floridezza e lasciarono tracce evidenti nel tessuto urbano, caratterizzato da tortuosi vicoli e cortili; anche sotto i Normanni il centro prosperò grazie allo sviluppo dei commerci e della navigazione e alla crescita dell'artigianato orafo e del corallo. Ampliata dagli Aragonesi, con la costruzione di altri quartieri e di un nuovo sistema difensivo, poi potenziato - con bastioni e con un canale navigabile che isolava la città dalla terraferma - da Carlo V nel XVI secolo, Trapani ha conosciuto in secoli più recenti una notevole espansione edilizia, soprattutto al di fuori del nucleo storico della città. Interessante il patrimonio artistico-monumentale, che spazia dall'imponente santuario dell'Annunziata al Museo Regionale Pepoli, con le ricche collezioni e l'importante sezione dedicata alle arti minori locali, dalla seicentesca cattedrale agli innumerevoli edifici sacri, dagli antichi palazzi, tra cui spiccano quello ebraico della Giudecca e quello Senatorio, alla torre di Ligny, situata all'estremità nord-occidentale del promontorio falcato e attualmente sede del Museo della Preistoria. Sede di un terziario avanzato, e centro portuale e commerciale di rilievo, Trapani non dimentica i tradizionali settori della pesca, della viticoltura, dell'estrazione del sale e del marmo.
Museo Regionale Pepoli

Erice
Citta' dal fascino eterno e immutabile, che incanta con le vicende misteriose della sua storia millenaria, la quale spesso si confonde con le nebbie del mito, Erice conserva pressoche' intatto il suo bellissimo centro storico, l'antico borgo medioevale, nel quale il tempo sembra essersi arrestato. Il tessuto urbano si articola in pittoresche abitazioni - costruite con la grigia pietra locale, e accostate le une alle altre - molte delle quali dotate di cortili fioriti e profumatissimi, secondo le migliori tradizioni dell'architettura araba; le strade, strette e sinuose, selciate in pietra, con i motivi geometrici e i disegni che si intrecciano, creano singolari effetti ottici e rendono ancora piu' suggestivi i vicoli ovattati e silenziosi di questo borgo, sui quali, cosi' come sulle belle piazzette, si aprono ancora le antiche e tipiche botteghe degli artigiani, che un tempo venivano chiamati "balatari", dal nome della pietra cui si affacciavano per rispondere ai clienti. La sapienza di questi vecchi maestri rivive ancor oggi nelle coloratissime ceramiche finemente decorate, nelle singolari terrecotte dipinte a mano, e nei variopinti tappeti, anch'essi intessuti rigorosamente a mano, secondo metodi tradizionali. Imponenti poi le mura di impianto elimo-punico - risalenti all'VIII secolo a.C. nella parte inferiore, mentre la parte superiore e le porte sono di impianto normanno - che circondano per intero la citta', e all'interno delle quali si possono ammirare il magnifico maniero normanno, la bella chiesa matrice dalle forme gotiche, il singolare quartiere spagnolo, piccola fortezza seicentesca la cui costruzione rimase sospesa, le numerose chiese, addirittura piu' di 60, e gli eleganti palazzi barocchi che prospettano in gran parte sull'antica Via Regia.
Marsala

Museo Civico di Marsala

Museo Mandralisca di Cefalù

Enna

L'antichissima citta' di Enna, situata a circa 127 Km. da Palermo, gode di una centralissima posizione geografica all'interno dell'isola, grazie ai suoi 940 m. sul livello del mare, domina su tutto il territorio circostante e costituisce il capoluogo di provincia piu' alto d'Italia. Abitata prima dai Sicani, fu terra di conquista per diversi popoli e dopo la dominazione romana (277 a.C.) con la quale prese il nome di "Castrum Ennae", divenne verso la meta' del VI sec. a.C. anche fortezza bizantina. Nell'859 d.C. gli arabi le diedero il nome di Qasr Yannah, in seguito tramutato in Castrogiovanni, nome quest'ultimo che conservo' fino al 1926; la citta' passo' anche sotto il dominio normanno, di cui conserva il suggestivo castello di Lombardia, fortilizio che successivamente ospito' anche Svevi e Aragonesi. Enna tra i suoi antichi e numerosi monumenti, conserva il Duomo, voluto dalla regina Eleonora d'Angio' e risalente al 1307, la pregevolissima chiesa di S. Francesco d'Assisi, databile intorno al XIV sec. e la rinomata Torre di Federico II. La citta' e' anche sede dei due principali musei della provincia ennese il museo Alessi e quello archeologico regionale, degni di nota sono inoltre, la zona archeologica di Cozzo Matrice, situata nei pressi del centro cittadino e la riserva del lago Pergusa che e' anche sede del noto circuito automobilistico.
Museo Alessi

Page 1 of 8








